Sicurezza in cantiere: come prevenire le cadute dall'alto

Cadute dall'alto: la prima causa di morte nei cantieri. Come proteggersi davvero.
Le cadute dall'alto restano la principale minaccia per chi lavora in cantiere. Lo conferma il Rapporto INAIL-Regioni sulle cause degli infortuni mortali e gravi, pubblicato a settembre 2025: questa tipologia di incidente pesa per il 58,3% sul totale degli infortuni mortali registrati nel settore delle costruzioni. Un dato che, nonostante anni di normative sempre più stringenti, non accenna a diminuire in modo significativo.
Perché si continua a cadere
Le dinamiche più ricorrenti riguardano lo sfondamento di coperture non portanti, l'uso scorretto di scale portatili, la perdita di equilibrio su parti fisse in quota e l'assenza o il mancato utilizzo di parapetti regolamentari. Un aspetto spesso sottovalutato: il rischio di caduta dall'alto è permanente, sussiste anche a lavori sospesi o a cantiere fermo. L'assenza di protezioni su dislivelli superiori a 0,50 metri costituisce comunque una violazione del D.Lgs. 81/2008, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori.
Cosa fare per prevenire
Come RSPP e consulente per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, ribadisco alcuni punti fermi:
- Progettare la sicurezza prima del cantiere, non improvvisarla in corso d'opera
- Prediligere protezioni collettive (parapetti, reti, linee vita) rispetto ai soli DPI individuali
- Formare e informare i lavoratori, con particolare attenzione ai neoassunti e ai lavoratori con maggiore anzianità di mansione, categorie più esposte secondo i dati INAIL
- Verificare periodicamente lo stato di ponteggi, coperture e vie di accesso in quota
- Non abbassare mai la guardia nei lavori "brevi" o "di routine": è spesso lì che si registra il maggior numero di infortuni
La sicurezza nei cantieri non è un adempimento burocratico: è una responsabilità che si costruisce a monte, nella progettazione e nella cultura del lavoro in quota.
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